
Stanchi dell'oppressione francese, un gruppo di impavidi algerini fonda un Fronte di Liberazione Nazionale. Le proteste organizzate, gli scioperi, gli assassinii e gli attentati dinamitardi fanno tremare l'occupante europeo, ma con l'arrivo dell'abile colonnello Mathieu il Fronte viene soggiogato.
Film-documento bifaccia, raffigura da una parte l'impervia strada di un popolo verso l'indipendenza e dall'altra le luci della borghesia occidentale in terra straniera. E l'inevitabile scontro, non meramente militare ma anche di tradizioni e costumi: Pontecorvo con maestria dà fascino e inquietudine a quelle del popolo algerino. A parte il carismatico Mathieu, la psicologia dei personaggi è puro contorno, poiché a dominare è solo un'irrefrenabile ideologia che ha sete di libertà. La cruda fotografia in bianco e nero e la musica a cura di Morricone portano a fior di pelle l'ansia francese. Vedere un film sui problemi di ieri e capire che, dopo 60 anni, non siamo andati poi così lontano.
★★★★☆
4/5
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