(Days of wine and roses) Di Blake Edwards.
Con Jack Lemmon. USA 1962. Drammatico, 117 min.
Joe ha problemi legati all'abuso di sostanze alcoliche, quando conosce la biondina Kirsten e se ne innamora. Ma non bastano un matrimonio e la nascita della figlia per fargli perdere il vizio, che anzi trasmette pure alla moglie, la quale diviene dipendente. Nonostante gli sforzi per darci un taglio, la coppia finisce col ricadere ogni volta nel vortice della "bumba". Joe, infine, dovrà adottare rimedi estremi.
Cruda ballata sulla dipendenza del bicchiere, che travestita da innocente spasso spinge giù da una discesa infernale i due protagonisti, verso l'autodistruzione, verso la disintegrazione familiare. Comincia senza particolarmente brillare, per poi assestare una dietro l'altra forti fitte al cuore, mediante le strazianti peripezie dei coniugi. Si finisce col fare il tifo per Joe, con l'incitarlo a mollare la "bumba"; ma nel film, come nella realtà, a chiacchere tutto è semplice. Viene così meno pure la certezza del legame affettivo, offuscata dai fumi alcolici. Edwards intelligente nel rendersi conto che tematiche del genere difficilmente possono lasciar spazio a un lieto fine, e di fatti, sebbene senza condannare, lascia tutto in un desolante bilico, a due passi dal baratro.
★★★★☆
4/5

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