(Flight) Di Robert Zemeckis.
Con Denzel Washington, Don Cheadle, Kelly Reilly, John Goodman. USA 2012. Drammatico, 138 min.
Whip Whitaker è un comandante di aerei di linea apparentemente tutto d'un pezzo. In realtà, Whitaker soffoca i propri problemi familiari nell'alcol e nella droga. Una mattina come tante, l'aereo che pilota soffre una drammatica avaria e si schianta, ma grazie alle sue eccezionali doti di pilota, riesce a limitare miracolosamente il numero delle vittime. Whitaker cerca di dare un taglio alle cattive abitudini, ma una commissione d'inchiesta sull'incidente indaga sul suo oscuro passato. La paura di subire una condanna, misto ad un senso di colpa latente, fa piombare il comandante di nuovo nel baratro della dipendenza.
I film sulla dipendenza da sostanze stupefacenti non sono certo una novità, potremmo parlare di un genere cinematografico a sé stante. In questo "Flight" di Zemeckis, semmai la novità sta nel mettere al centro del travaglio niente meno che un pilota d'aerei. I cliché, poi, sono quelli: i tentativi di smettere andati a male, l'uomo solo contro tutti, la bella di turno che piomba lì, all'improvviso, nella vita del nostro anti-eroe. D'altronde, ci sono punti notevoli: l'incidente iniziale è una ben condotta scarica d'adrenalina (peccato sia l'unica), e Zemeckis gestisce benissimo un film che alterna momenti 'adulti' a tratti più scanzonati. E poi, ovviamente, c'è Denzel, in un personaggio che si squaglia piano piano, fino a un pianificato "harakiri" finale. Un sollazzo, da aggiungere, il vecchio John Goodman.
★★★*☆☆
3,5/5
recensioni di film di culto, nuove uscite, gemme nascoste
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lunedì 18 febbraio 2013
lunedì 21 gennaio 2013
AMERICAN GANGSTER
(American Gangster) Di Ridley Scott. Con Denzel Washington, Russell Crowe, Josh Brolin. USA 2007. Drammatico, 157 min.
Alla fine degli anni '70, il padrino nero di Harlem, Bumpy Johnson, muore, e a succedergli è nientemeno che il suo autista, Frank Lucas. Inizialmente bistrattato dai "colleghi", Lucas azzecca la mossa di procurarsi eroina da spacciare in Vietnam, in piena stagione di conflitto. Lucas, la cui vita è apparantemente pulita e rigorosa, diviene uno dei più potenti boss della droga a NY. Sul suo traffico si getta un perspicace detective dalla vita familiare burrascosa, Richie Roberts. Nemmeno lui sospetta che al vertice vi è proprio Lucas.
Un buon mafia-movie, in salsa black, per l'affermato Mr.Scott. Se sul lato tecnico, poco si può discutere l'abilità del veterano regista, qualche nodo viene al pettine per quanto riguarda la scorrevolezza della traccia, che rischia di impantanarsi un po' nel mezzo (durata eccessiva?). Lacune che vengono tappate dai buon Denzel e Russell, che danno vita ad una partita a scacchi Yin VS Yang. E' forse questo il lato più fascinoso. Lucas e Roberts quasi si complementano, l'uno ha le qualità e i difetti dell'altro, e si confrontano a piccoli e ponderati passi, al bordo della nevrosi. Alla fine si rendono conto che al di là di una apparente, incolmabile distanza, sono più vicini tra loro che ai propri "fidati". Uso della violenza misurato, ma spietato.
★★★*☆☆
3,5/5
Alla fine degli anni '70, il padrino nero di Harlem, Bumpy Johnson, muore, e a succedergli è nientemeno che il suo autista, Frank Lucas. Inizialmente bistrattato dai "colleghi", Lucas azzecca la mossa di procurarsi eroina da spacciare in Vietnam, in piena stagione di conflitto. Lucas, la cui vita è apparantemente pulita e rigorosa, diviene uno dei più potenti boss della droga a NY. Sul suo traffico si getta un perspicace detective dalla vita familiare burrascosa, Richie Roberts. Nemmeno lui sospetta che al vertice vi è proprio Lucas.Un buon mafia-movie, in salsa black, per l'affermato Mr.Scott. Se sul lato tecnico, poco si può discutere l'abilità del veterano regista, qualche nodo viene al pettine per quanto riguarda la scorrevolezza della traccia, che rischia di impantanarsi un po' nel mezzo (durata eccessiva?). Lacune che vengono tappate dai buon Denzel e Russell, che danno vita ad una partita a scacchi Yin VS Yang. E' forse questo il lato più fascinoso. Lucas e Roberts quasi si complementano, l'uno ha le qualità e i difetti dell'altro, e si confrontano a piccoli e ponderati passi, al bordo della nevrosi. Alla fine si rendono conto che al di là di una apparente, incolmabile distanza, sono più vicini tra loro che ai propri "fidati". Uso della violenza misurato, ma spietato.
★★★*☆☆
3,5/5
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